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avvocato ricorso corte di cassazione penale civile: penalista civilista cassazionista


L’equipe dello studio legale è formata per diversi avvocati esperti in ogni materia, l’staff conta con la collaborazione di avvocati penalisti, civilisti, tributaristi, amministrati visti, cassazionisti, matrimonialisti e societari, nel tempo ci siamo specializzati nella cura  e attenzione del cliente in tutto il territorio nazionale, con la nostra rete di avvocati e collaboratori possiamo coprire ogni comune d’Italia. Un gruppo dei nostri avvocati lavora direttamente all’estero per la cura dei interesi di persone o aziende nazionali in oltremare con sedi Partners a: New York (Stati Uniti), Londra (Uk Ingliterra), Berlino (Germania), Madrid (Spagna), Parigi (Francia), ShanGhai (Cina), Sidney (Australia), Rio di Janeiro (Brasile), Buenos Aires (Argentina), Ginevra (Svizzera), e altri.

Diritto tributario nazionale: assistenza nel corso di verifiche tributarie e in procedure di conciliazione pre-contenziosa, autotutela, accertamento con adesione, presentazione di memorie e osservazioni ai sensi dello Statuto dei diritti del contribuente, fiscalità delle società e dei gruppi, accertamenti induttivi del reddito d'impresa, accertamenti sintetici dei redditi delle persone fisiche, studi di settore, fiscalità delle cooperative e del terzo settore, fiscalità delle società di calcio, assistenza a persone fisiche in materia di fiscalità dei grandi patrimoni e passaggi generazionali, recupero aiuti di Stato in materia fiscale, tutela del contribuente nella riscossione e nella fase esecutiva

Diritto tributario internazionale: fiscalità dei gruppi internazionali, contratti infragruppo e tra parti correlate, pianificazione fiscale internazionale, ripartizione costi infragruppo, transfer pricing, operazioni con paesi black list, tutela contro doppie imposizioni internazionali, residenza delle società, fiscalità del management

Diritto doganale: consulenza per prevenire contestazioni doganali, assistenza per l’ottenimento del certificato AEO, criteri di classificazione doganale, come determinare il valore delle merci in Dogana, valore delle merci e prezzo fuori mercato, valore delle merci e royalties, depositi doganali e depositi Iva, responsabilità dei Cad e dei dogana listi, certificati prodotti ortofrutticoli, responsabilità in materia di origine delle merci, prova dell'esportazione e nuovi processi telematici, circolazione dei prodotti sottoposti ad accise, opposizione al fermo amministrativo, made in Italy, accertamento in Dogana e accertamento a posteriori, prova dell'esportazione e visto uscire, esportatori abituali e utilizzo del plafond, il processo tributario e i tributi doganali

Iva comunitaria e nazionale: problematiche Iva delle società e dei gruppi, Iva nei rapporti internazionali, importazioni ed esportazioni, operazioni intracomunitarie, depositi Iva, rimborsi Iva a soggetti esteri e a imprese italiane all’estero, regime Iva di enti e società pubbliche, imprese e società immobiliari, operazioni non imponibili, esenti, non soggette, riforma territorialità Iva 2010

Contenzioso tributario: assistenza nei vari gradi di giudizio, assistenza nei giudizi di Cassazione, sospensione giudiziale della riscossione, tutela del contribuente nei procedimenti davanti alla Corte di Giustizia e alla Corte Costituzionale

Diritto finanziario: consulenza in materia di appello al pubblico risparmio, contrattualistica e consulenza in materia di distribuzione di prodotti e servizi finanziari, assistenza a imprese d'investimento straniere che intendono operare sul mercato italiano, compliance in generale e sugli assetti proprietari di società quotate, relazioni con autorità di vigilanza e assistenza in procedure di mediazione

Fiscalità dell'energia: imposte dirette, accise, Iva e dogane, emission trading: fiscalità diretta e indiretta, nazionale e internazionale, incentivi e agevolazioni fiscali

Diritto penale tributario: reati tributari, violazioni del made in Italy, violazioni dell’Accordo di Madrid, violazioni dei diritti di proprietà industriale, consulenza preventiva, assistenza nella fase delle indagini e processuale, opposizione al sequestro preventivo e probatorio

Diritto societario: due diligence legale e fiscale, codice dei contratti pubblici, responsabilità degli enti (d. lgs. 231 del 2001), assistenza in ogni grado di giudizio, assistenza in procedure arbitrali, assistenza davanti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato

consulenza stragiudiziale penale: Attività di consulenza alle Persone Fisiche, Società ed Imprese atta a prevenire profili ed aspetti di rilevanza penale per: Reati Societari, Reati fallimentari e concorsuali, Reati in materia di sicurezza e di igiene del lavoro, Reati tributari, Reati bancari, Reati in materia alimentare, Reati contro la pubblica amministrazione, Reati ambientali, Reati urbanistici, Reati in materia di violazione della privacy, Reati contro la persona, Reati contro il patrimonio

diritto Penale: Reati contro la pubblica amministrazione, Reati ambientali, Reati contro l’ordine pubblico, Reati colposi, Costituzione di parte civile, Tutela degli enti esponenziali, Reati legati all’immigrazione, Reati contro l’ordine pubblico, Reati previsti dal codice penale militare, Patrocinio in cassazione

diritto Civile: Colpa Medica, Risarcimenti danni da emotrasfusioni, Risarcimenti ex art.2043 c.c., Danno erariale, Procedimenti Disciplinari, Ricorsi avverso espulsione dal territorio dello stato, Ricorsi per riconoscimento status di rifugiato, asilo politico, protezione internazionale e sussidiaria, Ricorsi per tutela diritti minori immigrati

Settore Amministrativo: Ricorsi avverso provvedimenti in materia di immigrazione, Ricorsi in materia ambientale ed urbanistica, Ricorsi in materia disciplinare, Ricorsi su provvedimenti di Pubblica Sicurezza, Domiciliazione e sostituzione processuale innanzi al CGARS ed alla Corte dei Conti.

L’staff si è specializzato nei seguenti reati: reato violenza intimidazione, denuncia querele per falsa testimonianza, reato favoreggiamento, reato violazione privacy, reato concussione corruzione, reato plagio e firma falsa, reato persecuzione stalking, spaccio sostanze stupefacenti, Ingiuria, oltraggio, diffamazione, calunnia, reato Lesioni personali dolose, reato minaccia percosse aggressione, reati informatici, crimini telematici, molestie sessuali, ingiuria social network diffamazione online facebook twitter. L'avv. Assiste attraverso la sua rete di avvocati penalisti nei propri studi di roma, milano, napoli, torino, palermo, genova, bologna, firenze, bari, catania, venezia, verona, messina, padova, trieste, brescia, taranto, prato, parma, reggio calabria, modena, reggio emilia, perugia, livorno, ravenna, cagliari, foggia, rimini, salerno, ferrara, sassari, siracusa, pescara, monza, latina, bergamo, forlì, giugliano in campania, trento, vicenza, terni, novara, bolzano, piacenza, ancona, arezzo, andria, udine, cesena, lecce. Si specifica che l'avv. opera nel foro della città che lei ha cercato, così come in tutto il territorio nazionale, essendo disponibile ad accettare gli incarichi professionali che egli ritenga meritori di attenzione per motivi di natura tecnica o personale. l’studio legale copre con la sua rete di domiciliatari e collaboratori tutti i comuni italiani, avviamo nel nostro staff esperti, cassazionisti, penalisti, civilisti, matrimonialisti e societari. I nostri specialisti contano con esperienza nel : Diritto penale, Diritto penale dell’Ambiente, Diritto penale Commerciale internazionale, Diritto penale di Famiglia, Diritto penale del Lavoro, Diritto penale Informatico, Diritto penale Fallimentare, Diritto penale Finanziario, Diritto penale Minorile, Diritto penale militare, Diritto penale societario, Diritto penale amministrativo, Diritto penale internazionale, Diritto penale Aziendale, Diritto penale Tributario, Diritto Penitenziario, Diritto penale bancario, Diritto penale edilizio, Diritto Penale urbanistico, Diritto Penale Europeo, Diritto penale assicurativo.

STUDIO LEGALE | AVVOCATI PENALISTI CIVILISTI CASSAZIONISTI

avvocato responsabilità colpa medica onere probatorio malasanità

Divisione dell'onere probatorio. Questa questione è stata considerata precedentemente da moltissime disposizioni della cassazione, che hanno stabilito alcuni criteri in merito, tenendo sempre presente l’art. 1218 c.c. per cui la prova di non aver potuto osservare siffatto obbligo (senza “colpa”) è ad esclusivo carico del debitore. In merito a siffatte disposizioni di legittimità, in circostanza di facile attuazione della attività medica, la prova da parte del soggetto danneggiato della nascita o dell’aggravio di una malattia bastava di per sé ad evidenziare una presunzione connessa alla negligenza di quella medesima attività; ne derivava che il soggetto obbligato era tenuto a provare la sua prestazione diligente connessa all’obbligo sanitario e che il profilo patologico ex adverso presentatosi era da imputare solo a fatti improvvisi ed inattesi. (si tenga presente, per esempio, cass. 21 dicembre 1978, n. 6141; cass. 16 novembre 1988, n. 6220; 11 marzo 2002, n. 3492.).

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In effetti l'onere della prova venne così diviso tra le parti:

- al medico competeva accertare che la situazione era particolarmente complicata e, mentre, al paziente quali erano state le forme di attuazione inadeguate, o anche, “mutatis mutandis”

- al paziente che la prestazione non era così complessa e al sanitario che la malattia e il suo aggravio non derivavano da una mancata diligenza (cass. 19 maggio 1999, n. 4852; cass. 4 febbraio 1998, n. 1127; cass. 30 maggio 1996, n. 5005; cass. 16 febbraio 2001, n. 2335; 16 novembre 1988, n. 6220).

Comunque, siffatte disposizioni non prescindono da quanto previsto dalla cass., sez. un., 30- 10-2001, n. 13533, e soprattutto in merito all’onere probatorio per inadempienza contrattuale: “il creditore che procede in giudizio, sia per l’adempienza del contratto che per la richiesta di risarcimento del danno, deve provare la fonte negoziale o legale del proprio diritto (e possibilmente anche la scadenza), provvedendo ad allegare l’inadempienza della controparte, su cui ricade l’onere della prova del fatto estintivo rappresentato dall’adempienza.”

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Siffatta disposizione è stata necessaria per la risoluzione del problematico conflitto all’interno della cassazione in merito a due posizioni: una, maggioritaria, che differenziava il regime probatorio per cui che il creditore procedesse per l’adempienza, nella cui circostanza bastava che l’artefice desse prova del titolo che rappresentava la fonte del diritto sostenuto, ossia per la soluzione, nella cui ipotesi si considerava che il creditore provasse, oltre al titolo, pure l’inadempienza, che includeva anch’essa il fatto costitutivo della richiesta; ed un’altra posizione, minoritaria, che cercava di rendere analogo il sistema probatorio che ricadeva sul creditore, senza differenziare tra le circostanze in cui operasse per l’adempienza, per la soluzione o per il risarcimento del danno, considerando opportuna in qualsiasi circostanza la prova del titolo che rappresentava la fonte dell’obbligo che si presentava non adempiuta, competendo al debitore accertare il fatto estintivo dell’avvenuta adempienza.

Affermato questo, ne deriva che, nelle circostanze di responsabilità professionale del sanitario, che viene ritenuta di carattere contrattuale, grava sul paziente, che procede per il risarcimento dei danni, soltanto assolvere all’onere probatorio riguardante la sussistenza della relazione obbligatoria (c.d. da contatto “sociale”), preventiva impugnazione d’imprecisa adempienza dell’obbligo professionale da parte del sanitario e, dunque, pure dell’ospedale (art. 1228, c.c.); ne deriva che spetta esclusivamente a carico di quest’ultimi l’onere della prova della precisa adempienza o il fatto di ricondurre la vicenda dannoso a circostanze inaspettate ed imprevedibili.

Si è già evidenziato come l’obbligo in esame sia di mezzi e non di effetto, quindi quel paziente dovrà dare prova soltanto della sussistenza del contratto e del manifestarsi o dell’aggravio di una malattia come conseguenza dell’adempienza imprecisa di quell’obbligo medico (art. 1218 c.c.); spetterà, mentre, al soggetto obbligato provare che la sua attività medica è stata effettuata con diligenza e che la manifestazione o l’aggravio della patologia deriva conseguentemente da vicende improvvise ed inattese, il tutto, comunque, pur sempre tenendo conto dell’unitario sistema legislativo di cui agli artt. 1176 e 2236 c.c.

Per cui, spetterà esclusivamente al sanitario dimostrare che la sua attività medica contestata fosse di grande complessità (ed in riferimento parte attrice ha evidenziato e persino dimostrato un profilo fattuale completamente opposto), in maniera tale che la facilità e la complessità dell’attività medica non debbono ricadere in nessun modo sul sistema della divisione dell’onere probatorio dei soggetti in causa, tant’è che la probabile mancanza di colpa sarà dimostrata dal sanitario soltanto dopo aver provato che l’attività che gli è stata richiesta è stata effettuata con zelo previsto dalla legge.